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Fashion and illustration

Creado el giugno 10, 2014 por Paola Castillo

Crea la tua collezione di abbigliamento in tre passi

Ti piacerebbe sapere come creare una collezione di abbigliamento in solo tre passi?

Di seguito troverai la sintesi oltre ad alcuni esempi delle attività più notevoli che devono essere eseguite contemporaneamente durante la creazione di una collezione di abbigliamento Prêt-à-Porter. Ho voluto dividerli in tre passi, perché ho sempre lavorato in questo modo all’interno delle aziende, quindi la posso riassumere nel seguente modo.

I tre passi per creare una collezione di abbigliamento:

1. Il processo creativo di una collezione di abbigliamento inizia con la raccolta della informazione e la selezione dei materiali:

Come punto di partenza, dobbiamo raccogliere l’informazione per realizzare il briefing, perciò iniziamo dalla definizione del target, l’analisi delle vendite precedenti, l’analisi delle attuali tendenze di moda (in stile, colori, tessuti e finiture), il sondaggio di mercato e della concorrenza, la predisposizione del nostro budget e infine la definizione del timing di collezione. Dopodiché, dobbiamo selezionare le materie prime necessarie per sviluppare i nostri disegni. Con tutti i dati raccolti, possiamo scrivere il concetto di collezione e sviluppare il moodboard, entrambe attività che ci serviranno da riferimento e da supporto nella presentazione della nostra collezione davanti ai buyers. E’ molto importante che il collage di immagini, tessuti e/o materiali abbiano quante più informazioni possibili relative al progetto. Di seguito puoi vedere un esempio di concetto di collezione di moda e moodboard ma prima, ritengo importante dire che tutte le immagini di questo post appartengono a un archivio di disegni che avevo fatto qualche tempo fa, tuttavia, le ho trovato molto utili per fare gli esempi di questo tema:

Safari Chic – Primavera/Estate 2013

Le donne con un forte spirito di avventura, amanti di nuove sfide e audaci viaggiatrici, sono l’ispirazione per questa collezione. Con un target fine/medio fine, la parola chiave è l’India e il concetto principale è la funzionalità. Estetica semplice nella forma ma i piccoli dettagli sui tagli e la combinazione dei materiali sono quello che fa la differenza. Sono i tessuti in colori vivaci e luminosi che danno un aria romantica, come il rosso ciliegia in crepe di seta e in rete di cotone e il colore viola con piccoli accenti in toni terra e fili d’oro in lino leggero paisley, entrambi abbinati a una tonalità beige in tessuto batista di cotone.

Moodboard

Collezione di abbigliamento -MOODBOARD by Paola Castillo

2. Successivamente, proseguiamo con la fase di progettazione, personalmente quella che mi piace di più, allora dobbiamo creare gli schizzi, le schede tecniche e i figurini illustrativi.

É il momento di strutturare la nostra collezione di abbigliamento Prêt-à-porter, che di solito è composta da circa 50/60 completi total-look, che equivarrebbero a circa 120/150 pezzi singoli (le quantità dipendono dal budget e dalle esigenze della società o marchio per il quale stiamo lavorando). E’ consigliabile suddividere il numero totale dei completi in sottogruppi, come se si lavorassero diverse mini collezioni contemporaneamente ma senza mai perdere di vista l’armonia globale alla collezione intera. Questa frammentazione riesce ad agevolare la gestione della collezione, in particolare nella fase di produzione, e anche in una sequenza di flash di Pronto moda con cambi bi/tri settimanali di vetrine, dove ogni sottogruppo è una vetrina. Prima di iniziare la progettazione dei capi dobbiamo ricordare l’importanza dell’intercambiabilità dei pezzi singoli, visto che è il modo migliore per facilitare la futura commercializzazione. Dopo l’approvazione dei disegni tecnici in piatto definitivi possiamo continuare con lo sviluppo dei figurini illustrativi, i quali ci consentiranno un migliore apprezzamento dei colori, texture e caratteristiche dei tessuti, mostreranno gli abbinamenti preferibili o suggeriti e ci permetteranno di avere otticamente sotto controllo l’insieme, sia sotto l’aspetto dell’equilibrio che dell’avanzamento dei lavori della collezione. In parallelo dobbiamo creare le schede tecniche di ogni pezzo singolo con tutte le indicazioni che servono per sviluppare i carta modelli e per realizzare la campionatura. Le seguenti immagini di bozzetti e figurini illustrativi sono un piccolo esempio di un sottogruppo di collection, composto da 5 total-looks:

Disegni tecnici in piatto

Collezione di abbigliamento - Disegni tecnici in piatto by Paola Castillo

Figurini illustrativi

Collezione di abbigliamento - FIGURINI ILLUSTRATIVI-By-Paola-Castillo

3. Nell’ultimo e terzo passo dobbiamo sviluppare i campioni e poi procedere con la produzione.

Ora dobbiamo fare i prototipi, questo richiede l’acquisto delle materie prime, e la stima dei costi. Successivamente, quando riceviamo i campioni dobbiamo fare lo sdifettamento di ogni pezzo, valutando la vestibilità, le cuciture e le finiture. Dopo l’approvazione dei capi con le loro correzioni, dobbiamo realizzare il campionario definitivo con i corrispondenti cataloghi di tessuti e cartelle colori, che saranno fornite ai buyers durante il sales meeting. Dopo aver ricevuto gli ordini di acquisto con le quantità per taglia e colore, calcoliamo il consumo di materie prime e subito dobbiamo programmare e/o acquistare tutte le forniture necessarie per iniziare il processo di produzione. In questa ultima fase è fondamentale aggiornare e correggere le schede tecniche per evitare problemi futuri e allo stesso modo per soddisfare le esigenze dei nostri clienti nei tempi di consegna. Tuttavia, si pensa di avere finito il nostro lavoro…invece no, è l’ora di iniziare il monitoraggio della produzione con i suoi inevitabili problemi dell’ultimo minuto… e per non perdere il ritmo… è arrivato anche il momento di ricominciare a preparare l’informazione per la prossima collezione di abbigliamento … così siamo partiti di nuovo con il processo.

Le informazioni che ho fornito (molto riepilogate), si basano sulla mia esperienza professionale, e dovrei precisare che spesso variano l’ordine e il numero delle attività in conformità delle caratteristiche e delle esigenze di ogni azienda. Per non estendere molto questo post ho deciso di riassumere le attività in quelle che più spesso sviluppavo. Tuttavia, ritengo necessario chiarire che ci sono una parte di processi speciali quali: lavanderie, stampe, ricamo che anche loro fanno parte del nostro lavoro. Per ora spero che questo sia stato utile per coloro che vogliono avere qualche conoscenza di questa meravigliosa professione.

Ti auguro una buona giornata e grazie per aver visitato il mio blog!

P.S./ Se volete approfondire questo argomento, vi invito a leggere l’articolo: “Basi per la progettazione di una collezione di moda”

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